Certificazione della parità di genere UNI/PdR 125
Accompagniamo le aziende alla certificazione della parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022, dalla prima analisi fino alla verifica dell'organismo accreditato.
Un percorso che non è solo reputazionale: dà accesso a un esonero contributivo concreto e a punteggi premiali nelle gare.
Nota di trasparenza: la prassi di riferimento e gli incentivi descritti in questa pagina sono italiani. La pagina è pensata soprattutto per aziende che operano in Italia.
Cos’è la UNI/PdR 125
- È una prassi di riferimento italiana, pubblicata da UNI, che definisce un sistema di gestione per la parità di genere in azienda.
- Non è una dichiarazione d’intenti: si basa su indicatori di performance (KPI) misurabili, distribuiti su sei aree — cultura e strategia, governance, processi HR, crescita e inclusione delle donne, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
- La certificazione è rilasciata da un organismo accreditato Accredia, ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.
Nel 2026 UNI e Accredia hanno pubblicato indirizzi applicativi ufficiali (le FAQ UNI/PdR 125 edizione 2026): non modificano la prassi del 2022, ma sono prescrittivi per gli organismi di certificazione e incidono su come i requisiti vengono valutati in sede di verifica. Ne teniamo conto fin dall’impostazione del sistema.
Gli incentivi
È la ragione pratica per cui un’azienda arriva a questa certificazione.
- Esonero contributivo — per le aziende certificate, esonero fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro un massimo di 50.000 euro l’anno, per l’intero periodo di validità della certificazione. Non è automatico: richiede domanda all’INPS.
- Gare d’appalto — le aziende certificate ottengono punteggi premiali nelle procedure pubbliche, e in alcuni casi la riduzione della garanzia fideiussoria.
- Supporto alle PMI — per le piccole e medie imprese sono previsti strumenti di sostegno (assistenza tecnica e contributi ai costi di certificazione), la cui disponibilità e le cui finestre cambiano nel tempo: verifichiamo insieme il quadro aggiornato al primo contatto.
- Filiera ed ESG — sempre più grandi committenti chiedono ai fornitori evidenze concrete di politiche ESG. La certificazione le fornisce in modo oggettivo e verificabile.
Cifre e modalità degli incentivi cambiano nel tempo, con le leggi di bilancio e le disposizioni INPS. Al primo contatto verifichiamo insieme il quadro aggiornato al tuo caso.
A chi serve
- PMI e aziende che vogliono accedere all’esonero contributivo e agli strumenti di sostegno per le PMI.
- Chi partecipa a gare pubbliche e vuole il punteggio premiale.
- Chi riceve richieste ESG da grandi clienti o filiere.
- Chi vuole ridurre il divario retributivo di genere e strutturare politiche di inclusione reali, non dichiarate.
Il percorso
- Analisi iniziale — la valutazione preliminare gratuita.
- Gap analysis sulle sei aree della prassi.
- Definizione di politica e procedure.
- Individuazione di obiettivi e KPI di miglioramento.
- Formazione del personale.
- Monitoraggio degli indicatori.
- Verifica dell’organismo accreditato.
- Mantenimento — monitoraggio annuale, rinnovo a tre anni.
Come si compone il costo
Due voci: l’onorario della consulenza e la tariffa dell’organismo di certificazione accreditato.
Qui però il conto va fatto in modo diverso dal solito: per molte PMI gli strumenti di sostegno e l’esonero contributivo cambiano l’economia dell’operazione. Vale la pena metterli sul tavolo fin dal primo incontro.
Perché BS & Partners
- Esperienza sui sistemi di gestione: la UNI/PdR 125 è, nella struttura, un sistema di gestione come le norme ISO. Chi li implementa da anni sa impostarlo in modo che regga la verifica, non solo che sembri a posto.
- 10 anni di attività, 117 progetti, lavoro in 9 paesi.
- Operatività su Italia e Svizzera: utile ai gruppi con società in entrambi i paesi, dove la parte italiana accede agli incentivi e quella svizzera no.
- Lo studio e come lavoriamo: il profilo di BS & Partners.
Su questa prassi il ruolo è di consulente: la verifica spetta a un organismo accreditato terzo e indipendente.
Domande frequenti
Quali incentivi dà la certificazione della parità di genere?
Esonero contributivo fino all'1% dei contributi a carico del datore di lavoro, entro un massimo di 50.000 euro l'anno; punteggi premiali nelle gare pubbliche; strumenti di sostegno dedicati alle PMI, la cui disponibilità va verificata di volta in volta.
L'esonero contributivo è automatico?
No. Richiede una domanda all'INPS: la certificazione dà diritto al beneficio, ma va richiesto.
La certificazione è obbligatoria?
No, è volontaria. La spinta arriva dagli incentivi, dalle gare pubbliche e dalle richieste ESG della filiera.
Vale anche per le piccole imprese?
Sì. I criteri sono proporzionati alla dimensione aziendale, e per le PMI sono previsti strumenti di sostegno dedicati, da verificare caso per caso.
Quanto dura la certificazione?
Tre anni, con monitoraggio annuale da parte dell'organismo accreditato.
Che differenza c'è tra consulente e organismo di certificazione?
Il consulente ti aiuta a costruire e documentare il sistema di gestione per la parità di genere. L'organismo di certificazione è un soggetto terzo e indipendente, accreditato Accredia, che verifica il sistema e rilascia il certificato. Noi siamo consulenti e non rilasciamo certificati: la verifica spetta a un organismo accreditato indipendente.
I numeri dello studio
- 10 anni di attività
- 117 progetti completati
- 9 paesi in cui abbiamo operato
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La valutazione preliminare è gratuita: guardiamo le sei aree della prassi e ti diciamo quanto sei lontano — e quanto vale l'incentivo nel tuo caso.
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Oppure scrivi direttamente a direzione@bs-partners.ch o chiama il +41 76 731 16 99.