Certificazione ISO 27001: la sicurezza delle informazioni
Accompagniamo aziende in Svizzera, in Italia e sui mercati internazionali alla certificazione ISO 27001, dalla prima analisi fino all'audit dell'ente.
Cos’è la ISO 27001
È la norma internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS). La versione in vigore, su cui si certifica, è la ISO/IEC 27001:2022.
Non è solo informatica: riguarda come l’azienda protegge le informazioni — digitali e non — da accessi, perdite e manomissioni, attraverso regole chiare, responsabilità definite e controlli documentati.
Il principio è semplice: prima si valuta il rischio, poi si scelgono i controlli. Non si applicano tutti, ma solo quelli che il rischio giustifica. È un sistema su misura, non una tuta standard — ed è anche il motivo per cui una consulenza generica non basta.
A chi serve e perché
- Chi tratta dati sensibili o critici — clienti, sanitari, finanziari, industriali — e deve dimostrarne la protezione.
- Fornitori di software e servizi digitali che devono rassicurare i committenti sulla sicurezza dei dati affidati.
- Chi partecipa a gare e bandi dove la certificazione è requisito d’accesso o fattore di punteggio, sempre più spesso nel digitale e nelle forniture IT.
- Chi vuole ridurre il rischio di attacchi, fughe di dati e fermi operativi.
- Chi opera tra Svizzera e Italia e vuole coprire con un unico sistema le aspettative di GDPR e nLPD.
Obbligatorietà: non è obbligatoria per legge, ma diventa di fatto necessaria quando un cliente, un bando o una filiera la richiede — e accade sempre più spesso.
Il legame con GDPR e nLPD
La ISO 27001 non è la stessa cosa della protezione dei dati personali, ma è lo strumento organizzativo che aiuta a dimostrare le misure di sicurezza adeguate richieste sia dal GDPR (per i clienti in Italia e nell’Unione Europea) sia dalla nLPD svizzera.
Il GDPR, all’articolo 32, richiede misure tecniche e organizzative adeguate per la sicurezza del trattamento; la nLPD impone obblighi analoghi. Un sistema 27001 ben costruito documenta esattamente quelle misure: chi accede a cosa, come sono protetti i dati, quali controlli sono attivi, chi è responsabile.
Per un’azienda che opera su entrambi i lati del confine il vantaggio è concreto: un unico sistema copre le aspettative dei due quadri normativi, invece di rincorrerli separatamente.
| GDPR (UE / Italia) | nLPD (Svizzera) | ISO 27001 | |
|---|---|---|---|
| Natura | Regolamento (legge) | Legge | Norma volontaria |
| Oggetto | Dati personali | Dati personali | Sicurezza delle informazioni |
| Campo | Persone fisiche | Persone fisiche | Tutte le informazioni aziendali |
| Certificazione | No | No | Sì, volontaria |
La valutazione del rischio: il cuore della norma
È il passaggio più importante e il più tecnico: è qui che si decide quali controlli servono davvero e quali sarebbero solo peso morto. Un approccio “a checklist” applica tutto senza criterio e crea burocrazia inutile; un approccio basato sul rischio protegge dove serve, senza appesantire l’azienda. È la parte in cui la competenza fa la differenza — e su cui l’auditor guarda con più attenzione.
La versione in vigore: ISO 27001:2022
La certificazione si ottiene oggi sulla ISO/IEC 27001:2022, che ha aggiornato e riorganizzato i controlli di sicurezza rispetto all’edizione precedente. Chi si certifica ora parte direttamente con la struttura aggiornata; chi era certificato sulla vecchia versione ha completato la transizione nei normali cicli di sorveglianza o rinnovo.
Il percorso in fasi
- Analisi iniziale — la valutazione preliminare gratuita: dove sei, cosa hai già, cosa manca.
- Pianificazione — ambito del sistema, obiettivi, responsabilità.
- Valutazione del rischio informativo — il passaggio che guida tutto il resto.
- Scelta dei controlli e Dichiarazione di Applicabilità — si definiscono le misure adatte al caso e si documenta la scelta.
- Sviluppo del sistema di gestione — politiche, procedure, gestione degli accessi, controlli fisici e tecnologici.
- Formazione del personale — la sicurezza si fa con le persone, non solo con la tecnologia.
- Audit interno — la prova generale, fatta sul serio.
- Audit di certificazione — la verifica dell’ente terzo indipendente.
- Mantenimento — sorveglianza annuale, rinnovo su ciclo triennale.
Come si compone il costo
Le voci sono due e restano separate: l’onorario della consulenza e la tariffa dell’ente di certificazione, soggetto terzo e indipendente. Le variabili sono dimensione, complessità del sistema informativo, numero di sedi e il fatto che ci sia già un sistema in piedi o si parta da zero. Ne parliamo apertamente al primo contatto, con riferimento al tuo caso e non a un listino generico.
Perché BS & Partners
- 10 anni di attività, 117 progetti, lavoro in 9 paesi.
- Competenza software reale: sviluppiamo applicazioni, quindi la sicurezza delle informazioni la affrontiamo da dentro e non da una checklist. Su una norma tecnica come questa è un vantaggio che pochi consulenti ISO della zona possono offrire.
- Lo studio e come lavoriamo: il profilo di BS & Partners.
Se stai guardando anche all’intelligenza artificiale, il passo successivo naturale è la ISO 42001: chi ha già la 27001 parte avvantaggiato.
Domande frequenti
La ISO 27001 è obbligatoria?
No, non è obbligatoria per legge. È però richiesta da un numero crescente di clienti e di gare, soprattutto nel digitale e nelle forniture IT. Diventa di fatto necessaria quando un committente la pone come condizione.
Che differenza c'è tra ISO 27001 e GDPR o nLPD?
GDPR e nLPD sono leggi sulla protezione dei dati personali. La ISO 27001 è una norma volontaria e certificabile sulla sicurezza delle informazioni: non sostituisce le leggi, ma è lo strumento organizzativo che aiuta a dimostrare le misure di sicurezza adeguate che entrambe richiedono. Le leggi dicono cosa fare, la ISO 27001 dice come farlo in modo strutturato e verificabile.
La ISO 27001 serve solo alle aziende informatiche?
No. Riguarda come l'azienda protegge le informazioni, digitali e non: contratti, dati dei clienti, know-how, documenti cartacei, credenziali. Serve a chiunque tratti informazioni di valore o critiche.
Si integra con ISO 9001 o ISO 42001?
Sì. Con la ISO 9001 condivide la struttura comune dei sistemi di gestione, quindi si integra facilmente. Il legame con la ISO 42001 sull'intelligenza artificiale è ancora più stretto, perché governance dell'IA e sicurezza dei dati si sovrappongono ampiamente: chi ha già la 27001 parte avvantaggiato. Un sistema integrato evita duplicazioni.
Che differenza c'è tra consulente e ente di certificazione?
Il consulente ti aiuta a costruire, documentare e far funzionare il sistema di gestione. L'ente di certificazione è un organismo terzo e indipendente che lo verifica e rilascia il certificato. Noi siamo consulenti e non rilasciamo certificati: proprio perché siamo indipendenti da qualsiasi ente, possiamo aiutarti a scegliere quello più adatto al tuo settore.
La certificazione ISO 27001 vale sia in Svizzera che in Italia?
Sì. La ISO 27001 è una norma internazionale: un certificato rilasciato da un ente accreditato (Accredia in Italia, SAS in Svizzera) è riconosciuto in entrambi i paesi e sui mercati esteri attraverso gli accordi IAF.
I numeri dello studio
- 10 anni di attività
- 117 progetti completati
- 9 paesi in cui abbiamo operato
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La valutazione preliminare è gratuita: guardiamo come tratti oggi i dati e cosa serve per arrivare alla ISO 27001.
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